Magilla al master della Scuola Universitaria Europea per il Turismo

MagillaGuerrilla sarà presente il prossimo venerdì 10 febbraio alla prima edizione del Master in Tourism & Hotel Web Marketing organizzato dalla Scuola Universitaria Europa per il Turismo di Roma, un percorso formativo dedicato al Web Marketing Turistico.

La modalità formativa si ispira ai Laboratori attraverso i quali i docenti contestualmente all’esposizione dei contenuti teorici integrano l’applicazione pratica. Poi il coinvolgimento e l’interazione dei partecipanti, con i loro quesiti o casistiche reali riferite ai propri contesti aziendali o lavorativi, rendono la formazione quanto più vicina alle esigenze operative.

In aula sarà presente Fabio Antonacci, che potrà così riabbracciare la sua città natale, mentre Morgana, essendo in polemica con il Sindaco della capitale, resterà a Bologna in attesa del Solstizio di primavera.

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Pinterest: un altro social network?


Lanciato in sordina nel Marzo del 2010, la popolazione di Pinterest è arrivata a sfiorare i 4 milioni alla fine del mese scorso, nonostante al momento sia possibile iscriversi solo per invito. Sempre per parlare di numeri, attualmente è al quinto posto per numero di accessi giornalieri, scavalcando senza problemi e senza troppo rumore il “nuovo” G+.

Definirlo social network sarebbe forse riduttivo, anche “luogo dove condividere foto”, Mashable lo presenta come “a vision board-styled social photo sharing website and app“, forse troppo complesso, anche se da questa frase emergono gli elementi prinicipali di Pinterest: vision-photo-sharing.

Vision: in effetti l’aspetto estetico è la prima cosa che attira la nostra attenzione, l’organizzazione delle foto sul wall potrebbe a prima vista far sentire l’utente smarrito, un layout meno immediato ma più coinvolgente che ci introduce a qualcosa di diverso, di nuovo.

Photo: la caratteristica principale del network, Pinterest è basato sulla condivisione di immagini, ma a differenza di altri social network nati da questa esigenza è riuscito meglio ad introdurre l’aspetto “sociale”.

Sharing: l’aspetto di interazione è basato sul “pin”, degli appunti visivi suddivisi in boards grazie al quale è possibile appuntare l’immagine che ci interessa e che al pari del Tweet o del post da la possibilità all’utente di condividerlo “repin” o interagire con i “classici” like e commenti.

Forse Pinterest non è un luogo per tutti, anche se di grande semplicità di utilizzo, così come non è per tutti i brand (per fortuna), dovrebbero essere privilegiate quelle aziende che fanno dell’immagine una ragione di vita, probabile quindi che vedremo aumentare a dismisura delle company board per i brand di moda e abbigliamento o nel settore food & beverage.


Probabile anche che vedremo board di qualsiasi tipo di brand, vista la possibilità di etichettare con un prezzo l’immagine del prodotto e di linkarla ad un url esterno. Il rischio (per l’utente) in tal caso è che Pinterest si possa trasformare in un mero grande catalogo virtuale, togliendo così spazio a quanti lo stanno utilizzando per scopi non commerciali.

Come tutti i social network andrebbe utilizzato se si ha qualcosa da dire e in questo caso da mostrare, non deve diventare un passaggio obbligatorio di una strategia aziendale soltanto perché “gli altri ce l’hanno“.

In rete tra l’altro si trovano già dei consigli su come utilizzarlo, non sembrano molto diversi da quelli che anticipavano l’ingresso di un’azienda su Facebook: “partecipare alla conversazione“, “non essere autoreferenziali“, “non promuovere solo contenuti business“, “collegarlo agli altri social network” etc… Pensiamo e crediamo si possa e si debba fare molto di più e di diverso, adattare la strategia al mezzo, che è di per sè originale, vediamo come si muoverà il mondo del marketing non convenzionale.
Nel frattempo non vi diamo ulteriori consigli, iniziate semplicemente ad utilizzarlo.

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Magilla al Master di Professional Datagest

In occasione della nona edizione del Master in Marketing e Comunicazione d’impresa organizzato da Professional Datagest, saremo presenti nelle giornate di venerdì e sabato (27-28 gennaio) per portare il nostro contributo e la nostra esperienza in materia.

Lo speech di Fabio Antonacci sarà incentrato su meme, memetica, viral e buzz marketing con un approfondimento di alcune case history di successo, Francesco Ghigliotti si concentrerà sulle origini e sullo sviluppo del guerrilla marketing.

Al termine della lezione sarà inoltre prevista una prova pratica con i presenti che dovranno cimentarsi nello sviluppo di un progetto di marketing non convenzionale a partire da un  brief.

Non sarà presente Morgana, la nostra account/attrice in quanto impegnata a svolgere le sue abituali mansioni, dormire prima di andare a dormire.

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Who is MagillaGuerrilla?

Guerrilla Marketing Non Convenzionale a Bologna

Per circa due anni, l’immagine che vedete qui sopra ha rappresentato il nostro sito web, durante tutto questo tempo abbiamo catalogato una sequela di scuse per rispondere ad una domanda che più volte ci hanno rivolto: “come mai non avete ancora un sito web?”.

Tra una scusa e l’altra

c’è la crisi
aspettiamo che scenda lo spread
che senso avrebbe aprire un sito se il 21/12/2012 finisce il mondo

abbiamo avuto la possibilità di consolidare il nostro know how e mettere la firma su alcune tra le più importanti case history italiane di marketing non convenzionale degli ultimi anni.

MagillaGuerrilla nasce ufficialmente ad ottobre del 2009 frutto dell’incontro tra 4 persone già operanti nel settore, già dall’inizio si struttura sotto forma di network e non di agenzia, rendendo più flessibile il rapporto con possibile partner e altri professionisti del settore.

MagillaGuerrilla nasce nel 2009 dalla convinzione che i mercati siano conversazioni aperte a tutti i consumatori. Il marketing classico, le cui strategie sono sempre state basate in massima parte su messaggi unidirezionali, risulta dunque impreparato a gestire in una dimensione partecipativa la comunicazione dei brand. Investimenti ed energie che potrebbero invece essere concentrati laddove risulta più semplice ed efficace coinvolgere gli utenti, scegliendo il mezzo di comunicazione più antico e insieme più moderno: il passaparola.

MagillaGuerrilla studia come stimolare il passaparola scegliendo il guerrilla marketing un termine con il quale intendiamo operazioni di marketing e pubblicità basate su di una strategia che induca i mezzi di comunicazione di massa a veicolare i nostri messaggi spontaneamente e guadagnare lo spazio pubblicitario senza necessariamente comprarlo.

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